NOME: IPPOCASTANO ROSSO

NOME LATINO: AESCULUS CARNEA BRIOTII

PROVENIENZA

L’ippocastano rosso è un albero di medie dimensioni, un ibrido artificiale tra A. pavia (cerchio rosso) e A. hippocastanum (ippocastano). La sua origine è incerta, probabilmente compare in Germania prima del 1820. È un albero popolare nei grandi giardini e parchi.

CURIOSITA'

L’ippocastano dalla metà degli anni ’80 è attaccato da un lepidottero (la Cameraria ohridella Deschka et Dimic.) le cui larve scavano delle gallerie nella lamina fogliare determinandone il disseccamento; attacchi ripetuti determinano un forte indebolimento dell’albero che può culminare nella sua morte.

CARATTERISTICHE

> Portamento e dimensioni: le caratteristiche dell’Ippocastano rosso sono tipicamente intermedie tra le specie madri, ma eredita in più il colore rosso del fiore. È un albero alto fino a 15 m, mediamente longevo 150-200 anni, presenta un fusto robusto, eretto, molto ramificato, con chioma densa, tondeggiante o piramidale.

> Corteccia:è bruna negli esemplari giovani, mentre in quelli più vecchi è grigio-nerastra e si squama in placche irregolari di varie forme.

> Foglie: Le foglie sono lunghe fino a 20 cm, opposte con 5-7 foglioline a forma di lancia rovesciata, con base a cuneo, margine dentato irregolarmente con la parte finale a punta; sono di colore verde brillante nella parte superiore e verde chiaro, in quelle inferiore. 

> Fiori: Pianta con fiori profumati, riuniti in pannocchie lunghe fino a 20 cm, coniche ed erette. La corolla del fiore presenta 4-5 petali ondulati sul bordo bianchi, spesso sfumati di rosa o giallo; gli stami (i piccoli filamenti dentro i petali) sono 7 e lungamente sporgenti. La fioritura avviene tra aprile e maggio.

> Frutti e semi: Il frutto è una grossa capsula, divisa in 3 parti verdastri e munite di aculei pungenti, contenente grossi semi bruno-lucenti, simili alle castagne.

FRASI CELEBRI

                    Su un acceso rosso tramonto,

                      sotto gl'ippocastani fioriti,

                     sul piazzale giallo di sabbia,

                     ieri i giorni sono tutti uguali,

                      belli come gli alberi fioriti.

                         È il mondo che sorride

                      e io vorrei volare. Ma dove?

                      Un filo spinato impedisce

                    che qui dentro sboccino fiori.

                            Non posso volare.

                            Non voglio morire.

                                                   Anonimo